La De Sono nacque ufficialmente nel 1988. La denominazione viene dall’incipit – «De Sono» appunto – di una lettera di Marsilio Ficino, dedicata ai poteri della musica.  Il sostegno alla definizione dello statuto venne da Luigi Nono, che aiutò Francesca Gentile Camerana, fondatrice e direttore artistico dell’Associazione, a identificare i tre principi fondanti della De Sono: il conferimento di borse di studio a giovani musicisti meritevoli, il sostegno alla giovane musicologia, l’attività concertistica dedicata ai borsisti.

Il primo grande concerto della De Sono fu dedicato proprio a Nono con il Solistenchor di Friburgo il 25 marzo del 1990. Da allora l’attività dell’Associazione non ha più conosciuto soste e si è focalizzata su quattro obiettivi fondamentali: il sostegno ai musicisti nel loro ciclo di perfezionamento, un’attività concertistica pensata per mettere in vetrina talenti emergenti, la pubblicazione delle migliori tesi di laurea e dottorato discusse in ambito musicologico, e infine – a partire dal 2005 – l’istituzione di masterclasses in autonomia e in collaborazione con il Conservatorio «G. Verdi» di Torino.

Nel corso della sua storia la De Sono ha assegnato più di 200 borse di studio, aiutando giovani musicisti a trovare le risorse per studiare in Italia, ma anche all’estero: in molti paesi Europei, in Giappone, in Canada e negli Stati Uniti. Alcuni di loro hanno avuto la possibilità di frequentare storiche accademie musicali: l’Universität für Musik di Vienna, il Mozarteum di Salisburgo, l’École Normale «Alfred Cortot» di Parigi, la Julliard School di New York, il Conservatorio «Čajkovskij» di Mosca, o l’Accademia di Santa Cecilia a Roma. E molti di questi musicisti hanno intrapreso carriere luminose.

Nella storia concertistica della De Sono spiccano alcuni eventi: l’appuntamento cameristico del 1991, con due future prime parti del Teatro alla Scala, le sette esecuzioni organizzate nel 1996 nell’ambito del Primo Salone della Musica, o il recente ritorno del Trio Johannes, ormai divenuto un’eccellenza internazionale. Nel corso degli anni la De Sono ha anche invitato illustri formazioni europee, quali l’Arnold Schönberg Chor o il Coro di voci bianche di Budapest, ha messo in piedi progetti monografici dedicati ad autori o repertori che hanno fatto la storia della cultura occidentale, e ha profuso un notevole impegno nella direzione della musica contemporanea. Tra le iniziative più rilevanti in questo senso si annoverano il concerto del 1997 dedicato a Fabio Vacchi, l’appuntamento con il Quartetto Arditti per la musica da camera di Marco Stroppa, o l’evento del 2004 riservato al repertorio del giapponese Toshio Hosokawa.

Anche i progetti editoriali sono in cima alle priorità della De Sono. Ad oggi il catalogo delle pubblicazioni comprende circa 50 titoli, tra tesi, saggi e repertori iconografici. Quest’attività ha coinvolto nel corso degli anni quattro differenti editori specializzati, e attualmente prevede una collaborazione con il marchio Albisani, già noto nell’ambiente per una collana di studi musicologici molto apprezzata dalla critica.

Il successo di quest’iniziativa è testimoniato dal notevole interesse riservato alle pubblicazioni De Sono dalle riviste di settore, ma anche da emittenti radiofoniche nazionali e internazionali. Molti di questi testi sono stati acquisiti dai principali poli di raccolta del sapere internazionale, quali la Bibliothèque Nationale de France, la University of Chicago Library o la British Library di Londra.  

Nel 2007 tutta la comunità musicologica ha seguito con attenzione il lavoro svolto dalla De Sono sull'archivio dell'Accademia Filarmonica-Società del Whist: la catalogazione digitale delle raccolta di partiture eseguite al Teatro Regio intorno alla fine del Settecento, a cui ha fatto seguito la prima online casino esecuzione moderna dell’Annibale in Torino di Paisiello, corredata di pubblicazione monografica e relativa incisione.

La De Sono è impegnata anche direttamente nell’organizzazione di masterclasses e cicli di perfezionamento. Nel 2005 ha fondato un’Accademia di perfezionamento per strumentisti ad arco, che offre ai suoi allievi la preziosa possibilità di partecipare a un ciclo di concerti orchestrali accanto ai docenti: tutti tutors di fama internazionale che ormai da diversi anni collaborano alle attività formative dell’Accademia. L’Orchestra formata dai tutors e dai borsisti si chiama Archi De Sono, e negli ultimi anni ha ottenuto spesso esiti di assoluto rilievo: collaborazioni con artisti di fama internazionale quali Thomas Demenga o Alexander Lonquich, e inviti da enti prestigiosi quali la Giovine Orchestra Genovese, l’Accademia di Santa Cecilia o il Bologna Festival.

Dal 2014 è stata avviata anche una collaborazione con il Conservatorio «G. Verdi» di Torino, per la realizzazione di corsi speciali di perfezionamento, rivolti a studenti particolarmente promettenti.